Palazzo Farnese (Rocca Viscontea) – Piacenza

Emilia-Romagna

Storia

Galeazzo II Visconti volle costruire la cittadella nel 1373 principalmente per tre motivi: difesa dagli attacchi esterni, controllo del ponte sul Po e per meglio controllare possibili insurrezioni della città. Nel 1404 la rocca resistette per due mesi agli attacchi di Ottobono Terzi, ma nel 1447 venne conquistata dal duca Francesco Sforza.

Nel 1547 il duca Pier Luigi Farnese vi trovò la morte a opera di alcuni congiurati, istigati dal governatore di Milano don Fernante Gonzaga, che successivamente prese possesso della città a nome dell’imperatore Carlo V.

Nella seconda metà del cinquecento la rocca conobbe un periodo di declino, soprattutto per il disinteresse degli imperatori. Nel 1558 Margherita d’Austria decise di farvi costruire un nuovo palazzo ducale, per questo metà della rocca venne abbattuta. Il nuovo progetto tuttavia non ebbe vita facile: si arrestò più volte per mancanza di fondi, concludendosi solo nel 1602, fermandosi però alla metà del progetto originale.

Nei secoli recenti il complesso ha svolto diversi compiti, ospitando truppe, attività artigianali, finanche nuclei familiari (fino a 120). Nel 1965 è stato costituito un Ente per il restauro della cittadella, che ha portato alla luce molte strutture originarie.

Architettura

Ampia pianta rettangolare dotata di torri angolari di forma ellittica. Ogni lato presenta, alla metà, una torre quadrata dotata di ponte levatoio. Fino al XIX secolo vi era un fossato.

Nella parte orientale della cittadella è presente il Palazzo Farnese, realizzato completamente in laterizio, che oggi ospita diversi musei e archivi.

Piazza della Cittadella 29
Piacenza 29121 PC IT
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